CONNECTING PEOPLE

 

“Non c’era bisogno di sguardi, di parole, di gesti, di contatti: solamente il puro stare insieme.”
(Goethe)

 

Il workshop, rivolto a tutti i primi anni e coloro che hanno avuto una breve esperienza di improvvisazione, si pone come obiettivo, di lavorare sulla sintonia del gruppo, la connessione degli attori, la capacità "vedere" il compagno in scena con noi.

Questo per riuscire ad avere un approccio, con l’improvvisazione e la storia che si va a costruire, fluido e chiaro.

Si proverà a sperimentare alcune tecniche, per un inizio che sia efficace, sia per noi, che per il compagno in scena con noi, ma allo stesso tempo aiuti già i compagni che sono con noi sul palco, ad entrare ed essere efficaci o a darci supporto con personaggi oppure oggetti a contorno della storia.

Iniziamo senza ansia.

Gli esercizi, quindi saranno propedeutici per migliorare la nostra proposta verso il compagno, essere attenti alla proposta del compagno, accettare e accompagnare l’idea proposta, dare svolte senza dimenticare il fuoco attorno al quale stiamo lavorando.

Allo stesso tempo, vedremo esercizi, sugli oggetti ed ambientazioni, per aiutarci ad avere chiaro il contesto in cui ci muoviamo, ed eventualmente essere in grado di usare tali oggetti nella storia.

La connessione sarà il punto focale, proveremo a creare un gruppo che da sconosciuto, diventa conosciuto e compreso. Questo come tecnica per saper confrontarci con qualsiasi improvvisatore.

Per riassumere tutto con i versi di una canzone a noi cara: “ attenzione, concentrazione, ritmo e vitalità”.

 

Emanuele Zecchini

Ho cominciato nel 2003 con un corso di improvvisazione dell’associazione Impropongo.
Ho intrapreso il percorso della scuola match diventando prima amatore e in seguito professionista della scuola Improg. 

I corsi e Stage che mi hanno influenzato particolarmente sono stati: 
Nel 2005 ad improsalento, un residenziale di una settimana con Massimo Malucelli, approfondendo lo studio della commedia dell’arte. Ho partecipato a diversi stage di Antonio vulpio, sulla regia nell’improvvisazione, “it’s not about me” e sui personaggi secondari. 
Stage con Omar Galvan, Luca Gnerucci, Serantes e Francesco Lancia

Oltre a questi ho seguito per anni un percorso di long Form, con Lea Landucci e Silvia Rizzo, per approfondire personaggi ed improvvisazioni “lunghe”.
Interessante anche lo stage che ho seguito nel 2008 con Roberto Anglisani, sui monologhi, e recentemente quello sulla scena con Paolo Nani. 

Oggi insegno nella scuola Improg di parma, Reggio e Modena, oltre che per l’associazione Improvvisamente di trieste. 

Partecipo ai campionati interni del match con la compagnia professionisti Improg, ho partecipato in alcune occasioni a trasferte estere per improvvisare in campionati francofoni. 

Faccio parte di una compagnia che lavora  su alcuni format di improvvisazione, I Fuori di testo. 

Da un paio di anni il mio percorso è sfociato anche sul teatro su testo, con produzioni locali di commedie. 

Insegnare per me, è condividere la mia esperienza, ed il fine è il sorriso di coloro che, grazie ai tuoi suggerimenti, riescono a fare un gradino in più, nel loro percorso di crescita.

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Questo form è solo per informazioni e non per le iscrizioni!

Associazione culturale Cantiere 

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